Suzzara, 116 studenti imparano a salvare una vita: AREU entra in classe per la Giornata mondiale della Rianimazione cardiopolmonare

Suzzara, 116 studenti imparano a salvare una vita: AREU entra in classe per la Giornata mondiale della Rianimazione cardiopolmonare.

A lezione di primo soccorso all’Istituto Manzoni: infermieri e soccorritori insegnano ai ragazzi come intervenire in caso di emergenza. Parogni (AREU): “Un gesto semplice che può fare la differenza tra la vita e la morte.”

Suzzara (MN), 16 ottobre 2025 — Centosedici studenti dell’Istituto Manzoni di Suzzara hanno trascorso una mattinata diversa dal solito: niente libri né interrogazioni, ma una lezione pratica su come salvare una vita.
In occasione della 7ª Giornata mondiale della Rianimazione cardiopolmonare (RCP), l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (AREU) di Mantova ha portato in classe venti istruttori professionisti – tra infermieri e autisti soccorritori – per insegnare agli studenti le manovre di disostruzione delle vie aeree e rianimazione cardiopolmonare.

Un esercito di giovani “first responder”

L’iniziativa ha coinvolto le classi quarte e quinte, in un percorso formativo pensato per avvicinare i ragazzi alla cultura del soccorso e della responsabilità civile.
Gli studenti hanno imparato, con l’aiuto di manichini e defibrillatori didattici, le tecniche di base per riconoscere un arresto cardiaco, eseguire le compressioni toraciche e utilizzare un DAE (defibrillatore semiautomatico esterno).

A supportare gli istruttori AREU, anche i volontari delle principali associazioni di soccorso del territorio: Croce Rossa di Suzzara, Croce Verde di Mantova, Croce Bianca di Quistello, Porto Emergenza e Soccorso Azzurro.
Un lavoro di squadra che ha trasformato le aule in veri e propri centri di formazione alla vita.

“Iniziare subito può cambiare tutto”

“La diffusione delle procedure di rianimazione cardiopolmonare tra i giovani è fondamentale,”
spiega Pierpaolo Parogni, direttore dell’AAT 118 di Mantova.
“Chi sa cosa fare nei primi secondi può davvero fare la differenza tra la vita e la morte. Iniziare subito le manovre e, se disponibile, usare un defibrillatore semiautomatico è ciò che spesso salva una persona.”

AREU insiste da tempo sull’importanza di creare una popolazione formata e pronta a intervenire, e le scuole rappresentano il luogo ideale per iniziare. La Giornata mondiale della RCP diventa così un’occasione non solo per sensibilizzare, ma per trasformare la teoria in pratica, rendendo i giovani protagonisti di una cultura della prevenzione.

La scuola come presidio di cultura dell’emergenza

L’attività rientra nel progetto regionale di formazione diffusa che AREU sta portando avanti in tutte le scuole lombarde, in linea con la delibera approvata dalla Direzione Welfare di Regione Lombardia su proposta dell’assessore Guido Bertolaso.

“La RCP è un gesto semplice, ma straordinariamente potente quando diventa patrimonio comune,” sottolinea ancora Parogni.
“È un segno concreto di collaborazione tra AREU, scuole e associazioni di soccorso, unite da un unico obiettivo: tutelare il paziente e salvare vite umane.”

Dalla chiamata al 112 all’app “Where ARE U”: tutti possono aiutare

Durante la giornata, gli istruttori hanno ricordato che chiunque può essere parte della catena del soccorso, anche senza essere un medico.
Il primo passo è sempre chiamare il Numero Unico per l’Emergenza 112, fornendo informazioni chiare e precise. Ma anche ogni minuto prima dell’arrivo dei soccorsi può essere decisivo, motivo per cui imparare le manovre di base diventa essenziale.

Agli studenti è stata anche presentata l’app “Where ARE U”, disponibile gratuitamente per iOS e Android.
L’app consente di contattare i soccorsi con un solo tocco, geolocalizzando automaticamente la posizione del chiamante e permettendo, in caso di pericolo, una chiamata silenziosa utile in situazioni delicate.
Inoltre, grazie al portale AREU, chiunque può registrare la presenza di un defibrillatore per renderlo visibile alle centrali operative: un piccolo gesto che può salvare una vita.

Un investimento nella consapevolezza

La giornata all’Istituto Manzoni si inserisce in un percorso più ampio di educazione alla cittadinanza attiva e alla responsabilità sociale.
AREU, insieme alle associazioni di volontariato e alle scuole, punta a diffondere la cultura del soccorso fin dalla giovane età, formando studenti che non siano solo spettatori, ma cittadini pronti ad agire.

“Ogni ragazzo che impara la RCP diventa un potenziale salvatore,” ha commentato uno degli istruttori a fine corso. “Oggi non abbiamo solo insegnato una tecnica, ma abbiamo trasmesso il valore più importante: quello della vita.”

Con oltre cento studenti formati in un solo giorno, l’iniziativa di Suzzara dimostra come la formazione civica e sanitaria possa entrare nelle scuole con efficacia e passione.
L’obiettivo finale è ambizioso ma chiaro: fare dell’Italia una comunità più consapevole, dove ogni cittadino sa come reagire davanti a un’emergenza.

E da oggi, grazie all’impegno di AREU e delle associazioni mantovane, 116 giovani di Suzzara sanno che salvare una vita non è solo possibile — è una responsabilità che si può imparare.





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